alitosi
Con il tag alitosi raccogliamo i contenuti del blog dedicati all'alito cattivo, un disturbo molto diffuso che crea spesso imbarazzo e di cui si parla poco. Si stima che una persona su quattro ne soffra in modo più o meno costante, e molte non se ne accorgono, perché il nostro olfatto si abitua rapidamente ai propri odori. Proprio per questo, il primo passo è informarsi: nella grande maggioranza dei casi l'alitosi ha un'origine semplice e si risolve con qualche accorgimento quotidiano.
Da dove nasce l'alito cattivo
In circa nove casi su dieci la causa si trova nella bocca. I batteri che vivono sulla superficie della lingua, tra i denti e nelle tasche gengivali decompongono residui di cibo e cellule della mucosa, liberando composti solforati volatili dal caratteristico odore sgradevole. Il dorso della lingua, con la sua superficie ruvida, è il punto in cui questi batteri si accumulano di più, formando una patina biancastra soprattutto nella parte posteriore. Carie, gengiviti, parodontite, protesi non pulite a fondo e apparecchi ortodontici possono peggiorare la situazione.
Il ruolo della saliva
La saliva è il detergente naturale della bocca: rimuove i residui e contrasta la proliferazione dei batteri. Quando è scarsa, l'alito peggiora. È il motivo per cui al risveglio l'alito è quasi sempre meno fresco: durante la notte la produzione di saliva si riduce. Anche il digiuno prolungato, il parlare a lungo, alcuni farmaci come antistaminici, antidepressivi e diuretici, la respirazione a bocca aperta e l'età favoriscono la secchezza della bocca e, con essa, l'alito cattivo.
Quando la causa è altrove
Più raramente l'alitosi dipende da problemi di naso e gola, come sinusiti, tonsille con piccole formazioni maleodoranti chiamate tonsilloliti, o rinite con muco che scende verso la gola; in altri casi da reflusso gastroesofageo, da diete molto povere di carboidrati, che producono un tipico alito "acetonico", o da malattie generali come il diabete scompensato e le malattie di fegato e reni. Anche alcuni alimenti, come aglio, cipolla e spezie, il fumo e l'alcol lasciano un odore che proviene dai polmoni e che lo spazzolino non può eliminare.
Un'igiene orale davvero completa
- lavare i denti almeno due volte al giorno per due minuti, con uno spazzolino morbido o elettrico;
- pulire ogni giorno gli spazi tra i denti con filo interdentale o scovolini;
- pulire la lingua con l'apposito nettalingua, dal fondo verso la punta, con movimenti delicati;
- usare, se utile, un collutorio senza alcol, scegliendo formulazioni specifiche per l'alitosi;
- pulire a fondo protesi mobili e apparecchi ortodontici;
- sottoporsi a controlli e pulizie professionali dal dentista o dall'igienista.
Le abitudini che aiutano
Bere spesso acqua durante la giornata, non saltare la colazione, masticare gomme senza zucchero dopo i pasti per stimolare la saliva, mangiare frutta e verdura croccanti, limitare caffè, alcol e cibi molto odorosi e smettere di fumare sono gesti semplici che migliorano sensibilmente l'alito. Chi soffre di bocca secca può trovare sollievo con spray e gel idratanti specifici. Mentine e spray rinfrescanti danno un aiuto momentaneo, ma mascherano l'odore senza agire sulle cause.
Come capire se si ha l'alito cattivo
Poiché è difficile accorgersene da soli, il modo più semplice è chiedere a una persona di fiducia. Un piccolo test casalingo consiste nel leccare l'interno del polso, aspettare qualche secondo che la saliva si asciughi e annusare: l'odore percepito dà un'idea di quello della parte anteriore della lingua. Anche passare un cucchiaino o un nettalingua sul dorso della lingua e osservare la patina raccolta può essere indicativo. In caso di dubbi, il dentista dispone di strumenti per misurare i composti solforati nell'aria espirata.
Alitosi nei bambini
Anche i bambini possono avere l'alito cattivo, soprattutto al mattino, quando respirano a bocca aperta per il naso chiuso o hanno adenoidi e tonsille ingrossate. Una cattiva igiene dei denti, le carie, la permanenza in bocca del biberon con bevande zuccherate e, più raramente, un piccolo oggetto infilato nel naso sono altre possibili cause. Insegnare presto a lavare denti e lingua e programmare le visite dal dentista pediatrico aiuta a prevenire il problema.
Quando rivolgersi al dentista o al medico
Se l'alito cattivo persiste nonostante una buona igiene orale, è il momento di prenotare una visita dal dentista, che può individuare carie, infiammazioni gengivali o tasche parodontali. Se la bocca risulta in ordine, il medico valuterà le possibili cause a carico di naso, gola, stomaco o dell'organismo nel suo complesso. Sanguinamento delle gengive, denti che si muovono, dolore o un sapore metallico persistente sono segnali da non trascurare.
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