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allergia

Il tag allergia raccoglie i contenuti del blog dedicati alle allergie respiratorie e stagionali. Qui sotto trovi la nostra guida «L'Allergia Stagionale: Cause e Prevenzione»; in questa pagina rispondiamo invece, in modo sintetico, alle domande che ci vengono poste più spesso quando arriva la stagione dei pollini.

Come capisco se è allergia o raffreddore?

Il raffreddore dura in genere una settimana, può dare febbricola, mal di gola e un muco che con i giorni diventa più denso. L'allergia, invece, si ripresenta ogni anno nello stesso periodo o in presenza degli stessi ambienti, non dà febbre e si manifesta con starnuti a raffica, naso che cola acquoso, prurito al naso, alla gola e agli occhi. Se i sintomi durano settimane e peggiorano nelle giornate di sole e vento, il sospetto di allergia è forte.

Si può diventare allergici da adulti?

Sì. Anche se molte allergie compaiono nell'infanzia o nell'adolescenza, è possibile sviluppare una sensibilizzazione a qualsiasi età, per esempio dopo un trasferimento in una zona con piante diverse o dopo anni di esposizione allo stesso allergene. Allo stesso modo, alcune allergie infantili possono attenuarsi con la crescita.

Quando conviene iniziare la terapia?

Molti trattamenti per la rinite allergica funzionano meglio se iniziati poco prima dell'arrivo della stagione pollinica o ai primi sintomi, piuttosto che quando il naso è già completamente chiuso e gli occhi infiammati. Conoscere il proprio calendario pollinico e parlare in anticipo con il medico permette di prepararsi per tempo.

Gli antistaminici fanno venire sonno?

Gli antistaminici di vecchia generazione causavano spesso sonnolenza; quelli più recenti ne danno molto meno, anche se la sensibilità varia da persona a persona. È comunque prudente valutare la propria reazione prima di guidare o svolgere attività che richiedono attenzione ed evitare di associarli all'alcol. Il farmacista può aiutarti a scegliere la formulazione più adatta.

I lavaggi nasali servono anche con l'allergia?

Sì: la soluzione fisiologica rimuove meccanicamente pollini e polveri dalla mucosa del naso, la idrata e riduce l'irritazione. Sono sicuri, adatti a tutte le età e possono essere ripetuti più volte al giorno, soprattutto al rientro a casa dopo essere stati all'aperto.

Che cosa posso fare in casa?

Tenere chiuse le finestre nelle ore di maggiore concentrazione di pollini, generalmente al mattino presto e nelle giornate secche e ventose, e preferire l'aerazione dopo la pioggia o la sera; stendere il bucato in casa nei periodi critici; fare la doccia e lavare i capelli prima di andare a letto; usare purificatori d'aria con filtro adeguato; pulire spesso le superfici con un panno umido invece di spolverare a secco.

E in auto o in viaggio?

In auto conviene tenere i finestrini chiusi e controllare che il filtro antipolline del climatizzatore sia stato sostituito di recente. In vacanza, scegliere mete e periodi in cui la pianta a cui si è allergici non è in fioritura, come il mare o l'alta montagna in certe stagioni, può regalare settimane di sollievo.

Perché in città i sintomi possono essere più forti?

Lo smog e le polveri sottili irritano le vie respiratorie e, secondo diversi studi, possono rendere i pollini più aggressivi, frammentandoli in particelle più piccole che penetrano più in profondità. Per questo chi vive in città trafficate può avvertire sintomi più intensi anche con quantità di polline inferiori a quelle delle campagne. Nelle giornate di forte inquinamento conviene limitare l'attività fisica all'aperto nelle ore di punta.

Le lenti a contatto sono un problema?

Nei periodi di allergia le lenti a contatto possono trattenere i pollini sulla superficie dell'occhio e accentuare arrossamento e prurito. Se possibile, nelle settimane più critiche è meglio alternarle con gli occhiali, che offrono anche una certa protezione fisica, scegliere lenti giornaliere e usare lacrime artificiali compatibili per risciacquare l'occhio. I colliri antistaminici vanno instillati senza lenti, rispettando i tempi indicati prima di reinserirle.

L'allergia può peggiorare l'asma?

Sì. Rinite allergica e asma sono spesso collegate e una rinite non controllata può rendere l'asma più difficile da gestire. Tosse secca soprattutto notturna, respiro sibilante, senso di oppressione al petto o fiato corto durante la stagione dei pollini vanno sempre riferiti al medico.

Nelle giornate di vento e nelle ore centrali, quando la concentrazione di pollini è più alta, conviene tenere chiuse le finestre e asciugare il bucato in casa, così che i pollini non si depositino sui tessuti.

Esiste un modo per guarire?

Per alcune allergie respiratorie esiste l'immunoterapia specifica, il cosiddetto vaccino antiallergico, che si somministra per alcuni anni e riduce progressivamente la reattività dell'organismo all'allergene. La valutazione spetta all'allergologo, dopo aver individuato con precisione la causa dei sintomi.

Per approfondire leggi la guida qui sotto e la categoria Allergie del blog. Nel catalogo trovi la sezione allergie con colliri antistaminici e spray; il nostro farmacista è disponibile in chat per consigliarti e per aiutarti a capire quando è il caso di sentire il medico.

L'Allergia Stagionale: Cause e Prevenzione

L'Allergia Stagionale: Cause e Prevenzione

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L'allergia stagionale è una reazione immunitaria ad allergeni ambientali che variano con le stagioni. Questa condizione affligge milioni di persone ogni anno, manifestandosi con sintomi quali starnuti, congestione nasale, prurito agli occhi, e talvolta difficoltà respiratorie.