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stanchezza

La categoria Stanchezza è dedicata a una delle sensazioni più comuni e, allo stesso tempo, più difficili da descrivere: la mancanza di energia. C'è la stanchezza "buona", quella che arriva dopo una giornata di lavoro intensa o una lunga passeggiata e che si risolve con una notte di sonno; e c'è la stanchezza che non passa, che accompagna le giornate da settimane, rende pesanti anche le attività più semplici e si accompagna a irritabilità, difficoltà di concentrazione e scarsa voglia di fare. In questa sezione raccogliamo gli spunti per capire da dove nasce e che cosa si può fare per ritrovare vitalità.

Le forme di stanchezza

La stanchezza fisica si avverte soprattutto nei muscoli: le gambe sono pesanti, si ha meno resistenza e si recupera più lentamente dopo uno sforzo. La stanchezza mentale riguarda invece l'attenzione e la memoria: si fatica a concentrarsi, si commettono più errori, si ha la sensazione di avere la testa annebbiata. Esiste poi la cosiddetta astenia stagionale, tipica dei cambi di stagione, quando le variazioni di luce, temperatura e ritmi quotidiani mettono alla prova l'organismo per qualche settimana.

Le cause da considerare

  • sonno: poche ore, orari irregolari, risvegli notturni o un sonno poco profondo;
  • stress: preoccupazioni, carichi di lavoro, impegni familiari che non lasciano spazio al recupero;
  • alimentazione: pasti saltati, diete drastiche, eccesso di zuccheri semplici, poca acqua;
  • movimento: la sedentarietà riduce il tono muscolare e la resistenza;
  • carenze: ferro, vitamina B12, folati, vitamina D e magnesio sono le più frequenti;
  • condizioni mediche: anemia, disturbi della tiroide, diabete, infezioni recenti, apnee notturne, depressione;
  • farmaci: alcuni medicinali possono dare sonnolenza o affaticamento come effetto collaterale.

Quando parlarne con il medico

Se la stanchezza dura da più di due o tre settimane senza un motivo evidente, se compare all'improvviso, se si accompagna a febbre, dimagrimento, fiato corto, palpitazioni, dolori diffusi o tristezza persistente, è importante consultare il medico. Spesso bastano una visita e alcuni esami del sangue, come emocromo, ferritina, vitamina B12, glicemia e funzionalità tiroidea, per individuare una causa e impostare il trattamento più adatto.

Le strategie quotidiane

Nella maggior parte dei casi la prima risposta è nello stile di vita. Dormire con orari regolari, esporsi alla luce del mattino, fare attività fisica ogni giorno anche solo con una camminata a passo svelto, mangiare in modo regolare con una colazione completa e pasti che associno carboidrati complessi, proteine e verdure, bere a sufficienza e concedersi brevi pause durante il lavoro sono gesti semplici ma efficaci. Anche ridurre caffè e bevande energetiche nel pomeriggio, limitare l'alcol e dedicare tempo a ciò che ci piace aiuta a ricaricare le energie mentali.

Un piccolo test per conoscersi

Per capire che cosa alimenta la propria stanchezza può essere utile osservarsi per una o due settimane, annotando a che ora si va a dormire e ci si sveglia, quante volte ci si sveglia di notte, che cosa e quando si mangia, quanta acqua si beve, quanto ci si muove e in quali momenti della giornata il calo di energia è più forte. Spesso emergono abitudini su cui è facile intervenire, come la cena troppo tardiva, il caffè del pomeriggio o lo smartphone a letto; in altri casi il diario diventa uno strumento prezioso da mostrare al medico durante la visita.

Il ruolo degli integratori

Nei periodi più impegnativi può essere utile un integratore. Tra gli ingredienti più utilizzati ci sono il magnesio e il potassio, che si perdono con il sudore; le vitamine del gruppo B e la vitamina C, che contribuiscono alla riduzione di stanchezza e affaticamento; il coenzima Q10 e la L-carnitina, coinvolti nella produzione di energia nelle cellule; le piante adattogene come ginseng, rodiola ed eleuterococco; la pappa reale e il guaranà. Il ferro, invece, va assunto solo in caso di carenza accertata. Ogni integratore ha le sue avvertenze: il ginseng, ad esempio, non è indicato a chi soffre di pressione alta, e i prodotti con caffeina vanno evitati la sera e in gravidanza.

Stanchezza e stagioni

In primavera molti avvertono un calo di energia legato all'allungarsi delle giornate e al cambio dell'ora, mentre in autunno la minore esposizione alla luce influisce sul ritmo sonno-veglia e sull'umore. In questi momenti è utile anticipare un po' l'attività fisica all'aria aperta, curare la regolarità dei pasti e del sonno e, se necessario, sostenere l'organismo con un multivitaminico. Anche il caldo estivo, con la sudorazione abbondante, può far sentire spossati: bere spesso e reintegrare i sali minerali è fondamentale soprattutto per chi pratica sport e per le persone anziane, che avvertono meno lo stimolo della sete.

Per approfondire leggi il nostro articolo Combattere la Stanchezza Fisica e Mentale: Integratori Efficaci e le guide su vitamine del gruppo B, coenzima Q10 e sonno, pubblicate nella categoria Rimedi. Nel catalogo trovi gli integratori tonificanti ed energizzanti e i multivitaminici; il nostro farmacista è disponibile in chat per consigliarti.

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