naso chiuso
La categoria Naso Chiuso raccoglie i consigli del blog dedicati alla congestione nasale, un disturbo banale solo in apparenza. Respirare male con il naso significa dormire peggio, russare, svegliarsi con la bocca secca, sentire meno odori e sapori e affrontare la giornata con meno energia e concentrazione. Nei bambini piccoli, che respirano soprattutto con il naso, la congestione può rendere faticosi anche la poppata e il riposo. Capire perché il naso si chiude è il primo passo per scegliere il rimedio giusto.
Perché il naso si chiude
Il naso non è un semplice tubo: le sue cavità sono rivestite da una mucosa ricca di vasi sanguigni, che riscalda, umidifica e filtra l'aria che respiriamo. Quando questa mucosa si infiamma, per un virus, un allergene o una sostanza irritante, i vasi si dilatano e i tessuti si gonfiano, riducendo lo spazio per il passaggio dell'aria; spesso si aggiunge una produzione di muco più abbondante. Ecco le cause più frequenti:
- raffreddore e infezioni virali, soprattutto nei mesi freddi;
- rinite allergica a pollini, acari, muffe o animali;
- sinusite, quando l'infiammazione coinvolge i seni paranasali;
- aria secca per il riscaldamento o l'aria condizionata, fumo e inquinamento;
- cause anatomiche, come la deviazione del setto, l'ipertrofia dei turbinati, i polipi o, nei bambini, le adenoidi ingrossate;
- uso prolungato di spray decongestionanti, che provoca un effetto rimbalzo;
- gravidanza, per l'effetto degli ormoni sulla mucosa.
L'igiene nasale: il primo gesto
I lavaggi nasali sono il rimedio più semplice e sicuro, adatto a tutte le età. La soluzione fisiologica isotonica pulisce la mucosa da muco, polveri e pollini e la mantiene idratata; la soluzione ipertonica, con una concentrazione di sale più alta, richiama i liquidi dalla mucosa e aiuta a decongestionare. Si possono usare spray nebulizzatori, flaconcini monodose, docce nasali o irrigatori, anche più volte al giorno. Per i bambini piccoli i flaconcini monodose sono pratici, seguiti dall'aspirazione delicata del muco con un aspiratore nasale. È importante pulire con cura i dispositivi riutilizzabili e usare sempre soluzioni sterili o acqua bollita e raffreddata.
Spray decongestionanti: istruzioni per l'uso
Gli spray nasali vasocostrittori restituiscono il respiro in pochi minuti e sono utili nei momenti di congestione più intensa, per esempio per riuscire a dormire. La regola fondamentale è usarli per non più di tre-cinque giorni consecutivi: oltre questo limite la mucosa si abitua e, quando l'effetto finisce, si gonfia ancora di più, innescando la dipendenza dallo spray, la cosiddetta rinite medicamentosa. Non sono adatti ai bambini piccoli e richiedono cautela in chi soffre di ipertensione, glaucoma, malattie cardiache, ipertiroidismo o problemi alla prostata; in gravidanza vanno usati solo su indicazione del medico. Anche i decongestionanti per bocca, spesso contenuti nei prodotti contro il raffreddore, hanno controindicazioni simili.
Rimedi naturali e comfort notturno
- suffumigi con acqua calda ed eventualmente oli essenziali di eucalipto o menta, da evitare nei bambini piccoli e in chi soffre di asma;
- balsami da applicare sul petto o sul cuscino, scelti in base all'età;
- umidificatori in camera da letto, soprattutto in inverno;
- un cuscino in più per tenere la testa sollevata durante la notte;
- cerotti nasali che dilatano le narici e facilitano la respirazione nel sonno;
- bere molta acqua per rendere il muco più fluido.
Prevenire la congestione
Lavare spesso le mani, arieggiare gli ambienti, mantenere un'umidità adeguata in casa, evitare il fumo e proteggersi dagli sbalzi di temperatura aiuta a ridurre raffreddori e irritazioni; chi soffre di allergia può fare lavaggi nasali quotidiani nei periodi di fioritura.
Quando andare dal medico
È opportuno consultare il medico se la congestione dura più di dieci giorni o peggiora dopo un primo miglioramento, se compaiono febbre alta, dolore intenso al viso, alla fronte o ai denti, gonfiore intorno agli occhi o secrezioni con sangue, se il naso è chiuso sempre dallo stesso lato o se il disturbo è cronico e compromette il sonno. Nei neonati che faticano a mangiare a causa del naso chiuso è bene sentire il pediatra.
Naso chiuso e allergia: come distinguerli dal raffreddore
Raffreddore e rinite allergica si somigliano, ma alcuni indizi aiutano a distinguerli. Il raffreddore compare in genere insieme a mal di gola, stanchezza e talvolta febbricola, dura circa una settimana e il muco diventa più denso con il passare dei giorni. La rinite allergica, invece, si ripresenta nelle stesse stagioni o negli stessi ambienti, provoca starnuti a raffica, prurito al naso e agli occhi, muco acquoso e trasparente, e non dà febbre. In caso di sospetta allergia è utile rivolgersi al medico per una diagnosi e per impostare una terapia di fondo.
Per approfondire leggi la nostra guida Naso Chiuso: Cause, Rimedi Naturali e Farmaci Efficaci e l'articolo sull'allergia stagionale, pubblicati nella categoria Rimedi. Nel catalogo trovi i rimedi per il raffreddore e i cerotti nasali; il nostro farmacista è disponibile in chat per consigliarti.