Che cosa succede quando il naso si chiude
La sensazione di naso chiuso, o congestione nasale, non dipende quasi mai da un "tappo" di muco, come si tende a pensare, ma soprattutto dal gonfiore della mucosa che riveste l'interno delle cavità nasali. Quando questa membrana si infiamma, a causa di un virus, di un allergene o di una sostanza irritante, i vasi sanguigni si dilatano, i tessuti si gonfiano e lo spazio per il passaggio dell'aria si riduce. A questo si aggiunge spesso una produzione di muco più abbondante.
Le conseguenze vanno oltre il semplice fastidio: si respira con la bocca, si dorme male e si russa, si percepiscono meno gli odori e i sapori, si avverte una sensazione di pressione alla fronte e agli zigomi. Nei neonati, che respirano quasi esclusivamente con il naso, la congestione può rendere difficili anche la poppata e il sonno.
Le cause più comuni
1. Raffreddore e infezioni virali
È la causa più frequente. Il raffreddore comune dura in genere dai sette ai dieci giorni: la congestione è più intensa nei primi giorni, mentre il muco tende a diventare più denso e a volte giallo-verdastro verso la fine, senza che questo indichi necessariamente un'infezione batterica.
2. Rinite allergica
Pollini, acari della polvere, muffe e peli di animali scatenano starnuti a raffica, naso che cola acquoso, prurito al naso e agli occhi. Può essere stagionale o presente tutto l'anno.
3. Sinusite
Quando l'infiammazione si estende ai seni paranasali compaiono dolore e senso di peso al viso, che aumentano chinandosi in avanti, secrezioni dense, talvolta febbre e alterazione dell'olfatto.
4. Aria secca e irritanti
Il riscaldamento in inverno, l'aria condizionata d'estate, il fumo di sigaretta e l'inquinamento seccano e irritano la mucosa.
5. Cause strutturali
Una deviazione del setto nasale, l'ipertrofia dei turbinati o la presenza di polipi nasali possono causare un'ostruzione persistente, spesso da un solo lato.
6. Abuso di spray decongestionanti e cambiamenti ormonali
L'uso prolungato di spray vasocostrittori provoca la cosiddetta rinite medicamentosa, con un naso che si chiude sempre di più. Anche in gravidanza è comune una congestione dovuta agli ormoni, che scompare dopo il parto.
I rimedi naturali e i gesti quotidiani
- Lavaggi nasali: la soluzione fisiologica isotonica pulisce e idrata la mucosa; quella ipertonica, più concentrata in sale, richiama i liquidi e aiuta a decongestionare. Si possono eseguire con spray, flaconcini monodose o con apposite docce nasali.
- Suffumigi: respirare il vapore di acqua calda, eventualmente con l'aggiunta di qualche goccia di oli essenziali come eucalipto o menta, fluidifica le secrezioni. Gli oli essenziali non sono indicati nei bambini piccoli.
- Umidificare l'ambiente: mantenere un'umidità adeguata in casa, soprattutto in camera da letto, evita che la mucosa si secchi.
- Bere molto: l'idratazione rende il muco più fluido e facile da eliminare.
- Dormire con la testa sollevata: un cuscino in più favorisce il drenaggio delle secrezioni durante la notte.
- Cerotti nasali: dilatano meccanicamente le narici e possono migliorare la respirazione notturna.
- Soffiare il naso correttamente: una narice alla volta e senza forzare, per non spingere il muco verso le orecchie.
I farmaci da banco: come usarli
1. Spray decongestionanti
I vasocostrittori nasali agiscono in pochi minuti e danno un sollievo rapido, ma vanno usati per non più di tre-cinque giorni consecutivi, rispettando le dosi indicate, per evitare l'effetto rimbalzo. Non sono adatti ai bambini piccoli e richiedono cautela in chi soffre di ipertensione, glaucoma, malattie cardiache o problemi alla prostata.
2. Decongestionanti per bocca
Spesso associati ad antinfiammatori o paracetamolo nei prodotti per il raffreddore, hanno controindicazioni simili e possono interagire con altri farmaci: è sempre bene chiedere consiglio al farmacista.
3. Antistaminici e spray al cortisone
Nella rinite allergica gli antistaminici riducono starnuti e prurito, mentre gli spray nasali a base di cortisone, da usare secondo le indicazioni del medico, agiscono sull'infiammazione della mucosa.
Naso chiuso nei bambini
Nei più piccoli la prima scelta sono i lavaggi con soluzione fisiologica, seguiti dall'aspirazione delicata del muco con gli appositi aspiratori nasali, soprattutto prima della poppata e della nanna. Gli spray decongestionanti e gli oli essenziali vanno evitati se non prescritti dal pediatra.
Quando rivolgersi al medico
È opportuno consultare il medico se la congestione dura più di dieci giorni o peggiora dopo un iniziale miglioramento, se compaiono febbre alta, dolore intenso al viso o ai denti, gonfiore intorno agli occhi, secrezioni con sangue, oppure se il naso è chiuso sempre da un solo lato. Anche il naso chiuso cronico, che disturba il sonno da mesi, merita una valutazione dell'otorinolaringoiatra.
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