Capelli in salute: specchio del benessere generale
Lucidi, forti e voluminosi: i capelli sono uno degli indicatori più visibili del nostro stato di salute. Basta un periodo di stress, una dieta squilibrata o un cambio di stagione perché diventino più sottili, si spezzino facilmente o cadano in quantità maggiore del solito. Capire come funziona il loro ciclo vitale aiuta a distinguere una caduta fisiologica da una che merita attenzione e a scegliere, se serve, l'integratore più adatto.
Il ciclo di vita del capello
Ogni capello attraversa tre fasi. La fase anagen è quella di crescita attiva e dura da due a sei anni; la fase catagen è un breve periodo di transizione di alcune settimane; la fase telogen, di circa tre mesi, è la fase di riposo al termine della quale il capello cade per lasciare spazio a uno nuovo. In una chioma sana circa l'85-90% dei capelli si trova in fase di crescita: per questo perdere da cinquanta a cento capelli al giorno è considerato del tutto normale.
Le cause più comuni di caduta e indebolimento
- Caduta stagionale: in autunno e, in misura minore, in primavera molti capelli entrano contemporaneamente in fase telogen. È un fenomeno temporaneo che si risolve da sé in poche settimane.
- Stress e convalescenze: un forte stress fisico o emotivo, una febbre alta, un intervento chirurgico o una dieta drastica possono provocare, a distanza di due o tre mesi, una caduta diffusa chiamata telogen effluvium.
- Carenze nutrizionali: la mancanza di ferro, zinco, proteine, vitamina D o vitamine del gruppo B si riflette rapidamente sulla qualità del capello.
- Variazioni ormonali: dopo il parto, in menopausa o in caso di disturbi della tiroide è frequente notare una chioma più rada.
- Alopecia androgenetica: è la forma più diffusa di diradamento, ereditaria, legata all'azione degli ormoni androgeni sul follicolo. Colpisce soprattutto gli uomini, ma anche molte donne.
- Trattamenti aggressivi: decolorazioni frequenti, piastre e phon troppo caldi, acconciature molto tirate danneggiano il fusto e rendono i capelli fragili.
I nutrienti indispensabili per i capelli
1. Aminoacidi solforati e proteine
Il capello è composto quasi interamente di cheratina, una proteina ricca di aminoacidi solforati come la cisteina e la metionina. Un apporto proteico adeguato è la base per una crescita regolare.
2. Biotina e vitamine del gruppo B
La biotina contribuisce al mantenimento di capelli normali, così come la niacina e la riboflavina. Le vitamine B partecipano al metabolismo delle cellule del bulbo, tra le più attive dell'organismo.
3. Zinco e selenio
Lo zinco interviene nella sintesi della cheratina e il selenio contribuisce anch'esso al mantenimento di capelli normali; entrambi si trovano in frutta secca, semi, pesce e cereali integrali.
4. Ferro
La carenza di ferro è una causa frequente di caduta, soprattutto nelle donne. Va però integrato solo dopo averne accertato la carenza con un esame del sangue.
5. Estratti vegetali
Miglio, equiseto, ortica, serenoa e tè verde sono ingredienti tradizionalmente presenti negli integratori per capelli, spesso associati a vitamine e minerali.
Quando scegliere un integratore
Un integratore specifico può essere utile nei periodi di caduta stagionale, dopo una gravidanza o una convalescenza, o quando la dieta non riesce a coprire il fabbisogno di questi nutrienti. Per vedere risultati serve costanza: il ciclo del capello è lento e un ciclo di integrazione dura in genere almeno due o tre mesi. È importante sapere che l'alta concentrazione di biotina presente in alcuni prodotti può interferire con certi esami di laboratorio, come quelli della tiroide: va sempre segnalata al medico prima di un prelievo.
Che cosa mettere nel piatto
Prima ancora degli integratori, è la dieta a fornire i "mattoni" del capello. Uova, pesce, carni bianche, latticini e legumi apportano le proteine e gli aminoacidi solforati; frutta secca, semi di zucca e cereali integrali sono ricchi di zinco e selenio; le verdure a foglia verde scura e i legumi forniscono ferro, da abbinare a una fonte di vitamina C, come gli agrumi o i peperoni, per migliorarne l'assorbimento. Il pesce azzurro, infine, offre acidi grassi omega-3 e vitamina D, utili anche alla salute del cuoio capelluto. Le diete molto restrittive, al contrario, sono tra le cause più frequenti di capelli spenti e di caduta qualche mese dopo il dimagrimento.
Le buone abitudini quotidiane
- usare uno shampoo delicato, adatto al proprio tipo di cute, e risciacquare con acqua tiepida;
- asciugare tamponando con l'asciugamano e mantenere il phon a temperatura moderata e a distanza;
- pettinare i capelli bagnati con un pettine a denti larghi, partendo dalle punte;
- proteggere la chioma dal sole e dal cloro della piscina;
- seguire una dieta varia, ricca di proteine, verdure, frutta e pesce, e gestire lo stress.
Quando rivolgersi a uno specialista
Se la caduta è improvvisa e abbondante, dura più di tre mesi, si concentra in chiazze o si accompagna a prurito, arrossamento o desquamazione del cuoio capelluto, è opportuno consultare il medico o il dermatologo: alcune forme di alopecia richiedono una diagnosi e un trattamento mirati.
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