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migliorare la fertilità: integratori per uomo e donna

Migliorare la Fertilità: Integratori per Uomo e Donna

La fertilità è una questione di coppia

Quando una gravidanza tarda ad arrivare, si tende spesso a pensare che il problema riguardi soltanto la donna. In realtà la fertilità è un fatto di coppia: le difficoltà di concepimento dipendono in misura simile da fattori femminili, maschili o di entrambi i partner, e in una parte dei casi non si riesce a individuare una causa precisa. Anche in condizioni ideali, ogni mese una coppia giovane e in salute ha all'incirca una possibilità su quattro di concepire: è quindi normale che servano diversi mesi di tentativi.

Si parla di infertilità quando non si ottiene una gravidanza dopo dodici mesi di rapporti regolari non protetti, oppure dopo sei mesi se la donna ha più di trentacinque anni. In questi casi è opportuno rivolgersi al proprio medico, al ginecologo o a un centro specializzato, e coinvolgere fin da subito entrambi i partner negli accertamenti.

I fattori che influenzano la fertilità

1. L'età

È il fattore più importante per la donna: la riserva ovarica, cioè il numero e la qualità degli ovociti, diminuisce progressivamente e in modo più marcato dopo i trentacinque anni. Anche nell'uomo, con l'età, la qualità del liquido seminale tende a ridursi, sebbene più lentamente.

2. Il peso corporeo

Sia il sovrappeso sia l'eccessiva magrezza possono alterare l'equilibrio ormonale e l'ovulazione nella donna e la produzione di spermatozoi nell'uomo.

3. Fumo, alcol e sostanze

Il fumo di sigaretta riduce la fertilità in entrambi i sessi e anticipa la menopausa; l'alcol e le droghe incidono negativamente sulla qualità di ovociti e spermatozoi.

4. Stress e sonno

Lo stress prolungato e il riposo insufficiente possono influire sui ritmi ormonali e sul desiderio.

5. Condizioni mediche

Nella donna, la sindrome dell'ovaio policistico, l'endometriosi, i disturbi della tiroide e le infezioni pregresse delle tube; nell'uomo, il varicocele, le infezioni dell'apparato genitale e alcune alterazioni ormonali. Anche il calore eccessivo ai testicoli, per esempio con saune frequenti o il computer appoggiato a lungo sulle gambe, può ridurre la qualità del seme.

Le buone abitudini per chi cerca un figlio

  • seguire un'alimentazione di tipo mediterraneo, ricca di verdura, frutta, cereali integrali, legumi, pesce e olio extravergine d'oliva;
  • raggiungere e mantenere un peso adeguato con un'attività fisica regolare e moderata;
  • smettere di fumare ed evitare l'alcol;
  • limitare la caffeina;
  • conoscere il proprio ciclo e i giorni fertili, che cadono a cavallo dell'ovulazione;
  • fare una visita preconcezionale per verificare le vaccinazioni, come quella contro la rosolia, ed eseguire gli esami consigliati;
  • parlare con il medico dei farmaci assunti abitualmente, da entrambi i partner.

Conoscere i giorni fertili

L'ovulazione avviene in genere circa quattordici giorni prima della mestruazione successiva: in un ciclo regolare di ventotto giorni, quindi, intorno al quattordicesimo giorno, ma la data varia molto da donna a donna e da mese a mese. La finestra fertile comprende i cinque giorni che precedono l'ovulazione e il giorno stesso, perché gli spermatozoi possono sopravvivere alcuni giorni nelle vie genitali femminili, mentre l'ovocita resta fecondabile per circa ventiquattro ore. Per individuarla si possono osservare i cambiamenti del muco cervicale, che diventa più abbondante, trasparente ed elastico, oppure utilizzare i test di ovulazione disponibili in farmacia, che rilevano nelle urine il picco dell'ormone luteinizzante. Avere rapporti regolari, ogni due o tre giorni, durante tutto il ciclo è comunque la strategia più semplice e meno stressante.

L'acido folico: un'indicazione da non dimenticare

Per la donna che cerca una gravidanza l'integrazione di acido folico è una raccomandazione consolidata: contribuisce alla crescita dei tessuti materni in gravidanza e riduce il rischio di difetti del tubo neurale del bambino. L'assunzione va iniziata almeno un mese prima del concepimento e proseguita per tutto il primo trimestre, alla dose indicata dal medico, che può essere più alta in situazioni particolari.

Gli integratori per la fertilità femminile

  • Mio-inositolo e D-chiro-inositolo: molto utilizzati, su indicazione del ginecologo, nelle donne con sindrome dell'ovaio policistico, per sostenere la regolarità del ciclo e la sensibilità all'insulina.
  • Vitamine e minerali: vitamina D, vitamine del gruppo B, ferro e iodio sono importanti per la salute riproduttiva e per prepararsi alla gravidanza.
  • Antiossidanti: coenzima Q10, vitamina E e acido alfa-lipoico, impiegati per proteggere le cellule dallo stress ossidativo.
  • Omega-3: il DHA è prezioso anche per lo sviluppo del bambino durante la gravidanza.

Gli integratori per la fertilità maschile

  • Zinco e selenio: lo zinco contribuisce alla normale fertilità e riproduzione, il selenio alla normale spermatogenesi.
  • L-carnitina e L-arginina: aminoacidi coinvolti nel metabolismo energetico degli spermatozoi.
  • Coenzima Q10, vitamina C, vitamina E e glutatione: antiossidanti utili a proteggere gli spermatozoi.
  • Acido folico e vitamina B12: partecipano alla sintesi del DNA.

Gli effetti degli integratori sulla qualità del seme si valutano dopo circa tre mesi, il tempo necessario alla produzione di nuovi spermatozoi. Gli integratori non sostituiscono gli accertamenti né le terapie per l'infertilità: è sempre consigliabile sceglierli insieme al medico, all'andrologo o al ginecologo, che possono valutare anche un eventuale spermiogramma o gli esami ormonali.

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