Perché gli occhi diventano rossi
L'arrossamento degli occhi, detto anche iperemia congiuntivale, compare quando i piccoli vasi sanguigni della congiuntiva, la membrana trasparente che riveste la parte bianca dell'occhio e l'interno delle palpebre, si dilatano. È una reazione di difesa: davanti a un'irritazione, a un'infezione o a uno sforzo prolungato, l'organismo aumenta l'afflusso di sangue alla zona per proteggerla e ripararla. Nella maggior parte dei casi si tratta di un disturbo passeggero e innocuo, ma in alcune situazioni gli occhi rossi possono segnalare un problema che richiede l'intervento dell'oculista.
Le cause più frequenti
1. Stanchezza e affaticamento visivo
Poche ore di sonno, molte ore al computer o alla guida e una scarsa illuminazione sono tra le cause più comuni di occhi arrossati, spesso accompagnati da bruciore e pesantezza.
2. Occhio secco
Quando le lacrime sono insufficienti o di cattiva qualità, la superficie dell'occhio si irrita e si arrossa. Ne abbiamo parlato nel nostro approfondimento sull'occhio secco.
3. Congiuntivite allergica
Pollini, acari della polvere, peli di animali e muffe provocano arrossamento, intenso prurito e lacrimazione, in genere in entrambi gli occhi e spesso insieme a starnuti e naso che cola. Ha un andamento stagionale nei soggetti allergici ai pollini.
4. Congiuntivite infettiva
Può essere virale, spesso associata a un raffreddore, con lacrimazione abbondante e secrezione acquosa, oppure batterica, con secrezione densa e giallastra che al risveglio incolla le palpebre. Entrambe sono contagiose.
5. Agenti irritanti
Fumo, cloro della piscina, vento, sole intenso, trucchi scaduti o prodotti cosmetici non adatti possono irritare la congiuntiva.
6. Lenti a contatto
Un uso troppo prolungato, una scarsa igiene o lenti danneggiate riducono l'ossigenazione della cornea e favoriscono irritazioni e infezioni.
7. Emorragia sottocongiuntivale
È una macchia rosso vivo, ben delimitata, dovuta alla rottura di un capillare, magari dopo un colpo di tosse, uno starnuto o uno sforzo. Fa impressione ma di solito è innocua e si riassorbe da sola in una o due settimane; se si ripete spesso o se si assumono anticoagulanti è bene parlarne con il medico.
I segnali che richiedono una visita urgente
Gli occhi rossi vanno valutati rapidamente dall'oculista o al pronto soccorso oculistico quando si accompagnano a:
- dolore intenso all'occhio, non solo fastidio o bruciore;
- calo improvviso della vista o visione offuscata che non migliora sbattendo le palpebre;
- forte sensibilità alla luce;
- pupilla deformata o di dimensioni diverse rispetto all'altro occhio;
- nausea, vomito o mal di testa intenso;
- un trauma, uno schizzo di sostanze chimiche o un corpo estraneo conficcato;
- arrossamento in chi porta le lenti a contatto associato a dolore: può trattarsi di un'infezione della cornea.
I rimedi per gli arrossamenti lievi
1. Lavaggi e lacrime artificiali
Lavare gli occhi con soluzione fisiologica sterile e usare lacrime artificiali aiuta a rimuovere le particelle irritanti e a ristabilire il film lacrimale. Per un uso ripetuto sono preferibili i prodotti senza conservanti.
2. Colliri decongestionanti
Contengono sostanze vasocostrittrici che riducono rapidamente il rossore. Vanno usati solo per pochi giorni, perché un impiego prolungato può causare un "effetto rimbalzo" con arrossamento ancora maggiore; non sono adatti a chi soffre di glaucoma e, in generale, vanno usati dopo il consiglio del farmacista.
3. Colliri antistaminici
Nella congiuntivite allergica riducono prurito e lacrimazione. Possono essere associati ad altre terapie per l'allergia indicate dal medico.
4. Impacchi freschi
Un impacco con una garza sterile bagnata in acqua fredda, appoggiato sulle palpebre chiuse per qualche minuto, dà sollievo in caso di prurito e gonfiore.
Occhi rossi nei bambini
Nei bambini, soprattutto in età da asilo e scuola, la congiuntivite infettiva si trasmette con facilità attraverso le mani, i giochi e gli asciugamani condivisi. È importante pulire gli occhi più volte al giorno con garze sterili e soluzione fisiologica, usando una garza diversa per ciascun occhio e procedendo dall'angolo interno verso l'esterno, lavare spesso le mani del piccolo e di chi lo accudisce e cambiare frequentemente la federa del cuscino. Nei neonati, in presenza di febbre, di gonfiore marcato delle palpebre o se il bambino rifiuta la luce e tiene gli occhi chiusi, occorre rivolgersi senza attendere al pediatra, che valuterà anche l'eventuale necessità di un collirio antibiotico e i tempi per il rientro in comunità.
Come prevenire gli occhi rossi
- fare pause regolari durante il lavoro al computer e sbattere le palpebre spesso;
- indossare occhiali da sole con protezione UV e occhialini in piscina;
- lavarsi spesso le mani ed evitare di strofinare gli occhi;
- non condividere asciugamani, cosmetici o colliri con altre persone, soprattutto in caso di congiuntivite;
- struccarsi ogni sera e sostituire periodicamente mascara e matite;
- seguire scrupolosamente le regole d'igiene e i tempi di utilizzo delle lenti a contatto;
- aerare spesso gli ambienti e pulirli con regolarità se si è allergici alla polvere.
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